I Guerrieri d'Argento, Le Cronache dei cinque Regni by Elvio Ravasio

Epic and heroic fantasy

I guerrieri d'argento, le cronache dei cinque regni

Elamar, Nayla e Gotland, tre giovani, dai poteri diversi e complementari, combatteranno il signore delle forze oscure. Affronteranno un viaggio che li metterà a dura prova. Forgerà il loro carattere e accrescerà il vincolo che li lega.

Seguiranno un destino apparentemente segnato, attraverso insidie e colpi di scena.

Le popolazioni che vivono sulle Lande di Arìshtar si uniranno a loro in uno scontro epico, i Guerrieri d’Argento verranno strappati ai loro eremi, l’ordine verrà sovvertito. I tre giovani si troveranno ad affrontare non solo le loro paure ma un nemico potente.

Gli immortali li aiuteranno, gli omini saranno al loro fianco, armeidi ed emidi si getteranno nella mischia ma combattere le anime nere non sarà un’impresa semplice.

Il compito di salvare le Lande è nelle loro mani, ma nessuno li aveva preparati a questo…

Genre: LITERARY CRITICISM / Science Fiction & Fantasy

Secondary Genre: FICTION / Fantasy / Epic

Language: Italian

Keywords:

Word Count: 40250

Sample text:

Nella VIII Era del tempo di Ulum: prima della battaglia di Lemor, della grande piena e ancor prima dell’Adunanza, sul- le lande di Arìshtar il tempo trascorreva sereno.

Arkàdon regnava sulle lande dal sacro monte Umar, una montagna impervia e austera. La cima era invisibile a occhio nudo e le pareti inaccessibili, una nebbia densa ne avvolgeva la parte centrale forman- do un fitto anello impenetrabile.

Lampi e tuoni si sprigionavano da quel fumo consistente, rendendo impensabile il solo avvicinarvisi. Non esisteva appiglio, grotta o sentie- ro al di fuori della via principale. Pietre bianche e levigate delle miniere di Simpur lastricavano la salita formando un serpentone bianco che si snodava e s’inerpicava sul pendio ovest della montagna. Essa conduce- va al sacro portone di Kardon che prendeva il nome dalla città sacra.

Un portone antico come il tempo, costruito con legno d’ondrio ormai sconosciuto ma più robusto di qualsiasi metallo. Intagliati a colpi d’ascia Kardoniana, figure e volti di antichi Dèi sembravano trafiggere i viandanti arrivati fino a lì. Un alone mistico e inquietante avvolgeva quel luogo. Oltre il portone, un’interminabile fila di gradini conduceva alla città degli immortali (lettura dal libro di Iljia, I capito- lo della I Era) lo spettacolo che si ammirava, una volta arrivati alla fine della salita, lasciava senza fiato.


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Already translated. Translated by Rodrigo Brandani
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Translation in progress. Translated by Romulo Colorado

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