Il volo di carta by cristina lattaro

Quattro anziane musiciste presidiano un luogo speciale per garantirsi un'eternità innaturale

Il volo di carta

A Belcolle, nell'alto Lazio, quattro anziane musiciste presidiano un luogo speciale per garantirsi un'eternità innaturale: Villa Tornaboni. Duilia Liberati, agente immobiliare, riceve il mandato di vendita della proprietà e raggiunge Belcolle con il giovane segretario. La speciale simbiosi tra il ragazzo e la tenuta attira l'ira delle vecchie signore, che vedono minacciato il loro angolo di paradiso, spingendole a usare i loro particolari poteri per arginare il pericolo. In sottofondo, due organizzazioni schierate su fronti opposti da tempo immemorabile. In primo piano gli abitanti di Belcolle, molti dei quali portatori di un frammento di storia legato a villa Tornaboni e al suo storico possessore.  
Una storia paranormale a tinte gialle spruzzata di fantascienza, mitologia ed esoterismo. Un testo stratificato e complesso che nella prima parte, a getto continuo, introduce personaggi e semina enigmi per poi scioglierli uno a uno.

Genre: FICTION / Occult & Supernatural

Language: Italian

Keywords:

Word Count: 242.278

Sales info:

Il libro ha avuto ottime recensioni, ho recuperato i diritti da poco per pubblicarlo con Bookeco Media

http://www.amazon.it/Il-Volo-Carta-Cristina-Lattaro-ebook/product-reviews/B00A4NG9X0
http://www.writersdream.org/forum/forums/topic/22063-il-volo-di-carta-cristina-lattaro/
http://www.anobii.com/books/Il_volo_di_carta/9788897822172/015e9d3aefbe33a9c3


Sample text:

Beatrice non avrebbe mai saputo della rocambolesca ritirata di suo figlio ma aveva compreso che non sarebbe più tornato. Lo aveva intuito al primo sguardo, quando aveva notato l’uso consono che ormai faceva del suo elegante bastone da passeggio. In passato egli lo aveva sempre tenuto appoggiato con studiata noncuranza sulla spalla destra. Doveva essergli sembrato davvero strano fronteggiare con la schiena ricurva e le gambe malmesse la donna che lo aveva messo al mondo e che per lungo tempo era stata costretta su una sedia a rotelle. All’apparenza tutto si era svolto come al solito, sorseggiando tè, parlando dei bei tempi passati, discutendo degli ultimi fatti di cronaca. Eppure doveva esserci stato un momento in cui, passando la mano sul pomello di cristallo della canna in malacca, egli l’aveva stretto, come per infondersi una forza d’animo che sentiva scemare via. In quell’istante, ne era sicura, si era esortato a trattenere le ultime briciole del coraggio che gli avrebbe consentito di prendere commiato dall’essere innaturale che aveva di fronte. Quello era il nocciolo della questione. Beatrice aveva visto la sua immagine riflessa negli occhi dilatati di suo figlio e in essi aveva scorto il profilo di un mostro.


Book translation status:

The book is available for translation into any language.

Would you like to translate this book? Make an offer to the Rights Holder!



  Return